martedì 6 settembre 2011
venerdì 22 aprile 2011
A rischio anche il referendum sull'acqua
- “Volete voi che siano abrogati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 nonché l’articolo 1 della legge 7 aprile 2010 numero 51 recante “disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza?”.
| | Gli ultimi due quesiti si occupano della privatizzazione dell’acqua: uno in particolare riguarda le modalità di affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Il testo del quesito è il seguente:
Approfondimento in questo post di dettagli: Acqua=bene comune: guida al referendum contro la privatizzazione dell’acqua Il quarto e ultimo quesito riguarda sempre la privatizzazione dell’acqua e in particolare la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. In questo caso agli elettori viene chiesta una parziale abrogazione della norma:
|
E' Nata Viola, nuovo fiocco al gasaffori

Il nostro gas è sempre più numeroso, mercoledì 20 in mattinata è nata Viola, la quinta cicogna che si è depositata sopra il camino del nostro gruppo d'acquisto.
A nome di tutta la comunità gasista diamo il benvenuto alla piccola Viola e ci uniamo ai complimenti per mamma Francesca e papà Marco
sabato 16 aprile 2011
Il referendum sulla gestione dell’acqua
Emanuele Fantini espone la sua posizione, chiara e sintetica sul problema della gestione dell'acqua: (*) | |
giovedì 7 aprile 2011
14 aprile nuova riunione del gas
Come al solito le nostre riunioni sono aperte a tutti coloro che sono interessati a conoscerci.
domenica 27 marzo 2011
E' attivo il FORUM del GAS !!
CLICCA QUI PER ACCEDERE
E' UN'OTTIMA OCCASIONE PER DISCUTERE DEGLI ARGOMENTI CHE CI INTERESSANO
SENZA SOVRACARICARE LA MAILING LIST
ALL'INTERNO DEL FORUM E', PER ORA, APERTA LA DISCUSSIONE SU FA' LA COSA GIUSTA
MA GLI ARGOMENTI NON MANCANO: PROPONETELI !!
Se fate il login potete partecipare alle discussioni,
altrimenti potete solo leggere quello che scrivono .. gli altri
domenica 20 marzo 2011
nuovo fiocco rosa, è nata Maya
venerdì 4 marzo 2011
2011 Anno Internazionale delle Foreste
L'ONU ha proclamato il 2011 Anno Internazionale delle Foreste (AIF), per sostenere l'impegno di favorire la gestione , la conservazione e lo sviluppo sostenibile delle foreste tutto il mondo. Un invito aperto a tutta la comunità internazionale a riunirsi e lavorare insieme ai governi, alle organizzazioni internazionali e alla società civile per fare in modo che le foreste vengano gestite in modo sostenibile, per le generazioni attuali e future.
Il logo dell'Anno Internazionale delle Foreste ricorda quanto queste siano parte integrante e fondamentale dello sviluppo sostenibile globale, illustrando i loro molteplici valori e l'urgenza per la loro gestione di un approccio a 360°: le foreste assicurano rifugio alle persone e habitat per la biodiversità, sono sorgente di alimenti, di medicinali e di acque pulite e svolgono un ruolo fondamentale nel mantenimento climatico e ambientale di tutto il globo.
Le attività economiche legate alle foreste influiscono sulle condizioni di vita di 1 miliardo e 600 milioni di persone nel mondo, sono fonte di benefici a livello socio culturale e costituiscono il fondamento del sapere delle popolazioni indigene. Tutti questi elementi presi insieme rinforzano il messaggio che l'ONU vuol dare che le foreste sono vitali per la sopravvivenza e il benessere di tutta la gente del mondo.
Per saperne di più...continua a leggere
7 MARZO PROSSIMA RIUNIONE

Dopo tanta suspance ecco svelato il luogo della prossima riunione che si terrà lunedì 7 marzo alle 21 presso la sede ANPI di Via Faccio 18 (palazzina che confina con i giardinetti)
Come al solito le nostre riunioni sono aperte a tutti coloro che sono interessati a conoscerci.
venerdì 25 febbraio 2011
Dammi da bere! Non so se posso…
Soltanto l’1% delle risorse idriche presenti sul nostro pianeta sono potabili e, sebbene nell’arco di un secolo il loro consumo sia quadruplicato, oggi l’acqua è un bene che scarseggia e i mezzi per reperirla sono insufficienti.
Si è aperta così ieri mattina la prima sessione di Dammi da bere, la giornata di studio organizzata da Greenaccord con il supporto della Provincia di Roma, dedicata ai problemi sociali, politici ed economici connessi a uno dei bisogni primari dell’uomo: l’acqua.
Per oltre un miliardo di persone l’impossibilità di accesso all’acqua rappresenta un qualcosa di drammatico e, a mano a mano che aumenteranno i rischi legati all’approvvigionamento idrico, aumenterà anche il fenomeno delle migrazioni ambientali, che potrebbe portare con molta probabilità a conseguenti crisi militari. Per il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha fatto recapitare alcune sue considerazioni agli organizzatori del convegno, si tratta di una tra le sfide più impegnative che l’umanità dovrà affrontare e in cui è necessario che la comunità scientifica e quella industriale possano cooperare. “Per approdare a un nuovo modello di sviluppo sostenibile – ha detto il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti che, sebbene impossibilitato a partecipare, è voluto ugualmente essere presente con un video-messaggio – servono attenzione, pianificazione e coerenza”.
Per leggere tutto l'articolo clicca qui
lunedì 21 febbraio 2011
Clima in Comune: Genova prima della classe, Roma e Milano ‘fuori lista’

Rinnovabili.it) – Non poteva esserci occasione migliore di quella rappresentata da “M’illumino di meno” per presentare Clima in Comune, il dossier figlio dell’omonima campagna lanciata da Legambiente per monitorare sforzi compiuti e sensibilità dimostrata da sindaci e consigli comunali nei confronti di energie rinnovabili, efficienza energetica e mobilità intelligente. E nella giornata del silenzio energetico le 46 pagine del documento fanno luce sui progressi raggiunti a oggi dai singoli Comuni italiani nell’adesione al Patto dei Sindaci, l’iniziativa lanciata dalla Commissione Europea nel 2008 per coinvolgere attivamente le città europee verso gli obiettivi del 2020, e nell’implementazione delle azioni indicate nel PAES il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile. Con la firma del Patto i comuni s’impegnano volontariamente a predisporre un Piano che comporti il triplice obiettivo di ridurre del 20% le proprie emissioni, aumentare del 20% il ricorso alle fonti di energia rinnovabile e del 20% l’efficienza energetica.
Tra PAES e buone pratiche Il quadro italiano che viene fuori dall’indagine è per certi versi una piacevole sorpresa: “602 sindaci e consigli comunali hanno deciso di provarci – quasi un terzo di tutta Europa, dove non arrivano a 2.200”. Per una volta lo stivale non deve invidiare nulla al resto del Continente. Al contrario, Genova, la stessa città in cui è stato presentato il dossier è stata la prima a vedersi approvare dall’Europa il proprio Piano di Azione per l’Energia Sostenibile con tanto di pubblicazione a modello ed esempio sul sito ufficiale (www.eumayors.eu/home_it.htm). “Un bravo al sindaco di Genova, si legge nel documento – ma anche ai sindaci di Torino, Avigliana e Maranello che hanno già approvato il Piano. Ci vuole determinazione e costanza: non basta dire che si aderisce, poi bisogna andare in Consiglio Comunale”.
Quattro comuni che tengono alta l’ambizione e l’impegno: Avigliana propone con il suo PAES di ridurre le proprie emissioni del 20,26% entro il 2020, Maranello del 21,6%, Genova del 23,7% e Torino addirittura arriva a proporre un taglio del 41,9% rispetto all’anno di riferimento scelto (1991). Senza contare i comuni che hanno adottato buone pratiche, 28 in tutto ognuno con una realtà vincente in termini di sostenibilità. Come nel caso del comune Sluderno, 1800 abitanti in provincia di Bolzano, che copre interamente i propri consumi energetici e termici con fonti rinnovabili. “C’è un ‘federalismo’ vero e sostenibile che sta nascendo anche in Italia e di cui, purtroppo, la politica parla poco – ha detto Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente – È il ‘movimento’ dei 600 comuni che hanno aderito al Patto dei Sindaci con Genova che fa da capofila in Europa! Sono le città che vogliono diventare sostenibili e belle per prime!”.
Cartellino giallo 24 amministrazioni sono invece quelle “sospese” dal Patto perche in ritardo nell’elaborazione del Piano. “Al primo ostacolo è caduto l’illustre Comune di Milano e l’adesione al Patto, per il Sindaco Letizia Moratti, si è fermato ad una inutile firma a Bruxelles nel giorno dell’inaugurazione. Al secondo ostacolo sono caduti altri 24 Comuni […] Nel prossimo gruppo di ritardatari che rischia il cartellino giallo c’è Roma”.
mercoledì 16 febbraio 2011
Il 18 febbraio 2011 torna M’illumino di meno
mercoledì 9 febbraio 2011
Nuova gestione ordini
ORDINI on line
occorre visitare il
sito del G.A.S. AFFORI
venerdì 4 febbraio 2011
NUOVA RIUNIONE DEL GASAFFORI
Come al solito le nostre riunioni sono aperte a tutti coloro che sono interessati a conoscerci.
venerdì 19 novembre 2010
Incontro del 29/11/10
Come sempre l'incontro è aperto a tutti coloro che volessero avere informazioni sul nostro gruppo.
Si ricorda a tutti che Manuela sta raccogliendo i punti dell'ordine del giorno.
venerdì 12 novembre 2010
Latte scaduto e ribollito: «bufala» in rete
Si tratta di una notizia totalmente falsa, assicurano gli esperti interpellati.
«Non è affatto vero — spiega l'esperto — che la legge consenta il recupero per l'alimentazione umana del latte pastorizzato scaduto per rivenderlo come fresco. La legge prevede che il trattamento di pastorizzazione possa venire applicato solo sul latte crudo e quindi una sola volta. E che il latte non venga riscaldato ripetutamente può essere verificato attraverso analisi di laboratorio. La normativa prevede, infatti, che il latte pastorizzato risponda a requisiti di qualità evidenziabili in base a precisi parametri di danno termico sulle proteine del siero»
approfondisci su https://sites.google.com/site/studiocr40/
venerdì 29 ottobre 2010
AMBIENTE: ACQUA DAL RUBINETTO, SCELTA CONCRETA E SOSTENIBILE
(ANSA) - ROMA, 26 OTT - Gli italiani si classificano come i primi consumatori di acqua minerale in Europa ed i terzi al mondo. Questo causa un'alta immissione di Co2 per il trasporto su strada dato che solo il 18 per cento delle bottiglie viaggia su rotaia. Inoltre, per la produzione delle stesse vengono utilizzati circa 350 mila tonnellate di Pet, con un consumo di 665 mila tonnellate di petrolio e un'emissione di gas serra di circa 910 mila tonnellate di Co2 equivalente (fonte: Legambiente). Ecco perche' l'acqua del rubinetto e' una scelta concreta verso un'ambiente piu' sostenibile. In questa direzione, infatti, si sono espressi il 74 per cento degli italiani che dichiarano di aver bevuto negli ultimi 12 mesi acqua potabile del rubinetto trattata e non, secondo quanto riporta il rapporto Cra Nielsen 2010 per AquaItalia (Associazione delle aziende costruttrici e produttrici di impianti per il trattamento delle acque primarie) federata ad Anima (Confindustria). Inoltre, il 20,4 per cento di chi dichiara di berla motiva la scelta con i maggiori controlli effettuati sull'acqua del rubinetto rispetto alla minerale in bottiglia. Per assicurare in modo continuativo la sicurezza e l'accettabilita' della fornitura degli acquedotti e' stata presentata l'edizione italiana del manuale del piano di sicurezza per l'acqua (Water safety plan), redatto dal Centro di ricerche in bioclimatologia medica, biotecnologie, medicine naturali e talassoterapia dell'universita' degli studi di Milano. Questo contribuira' a mantenere alta l'efficienza del servizio che garantisce gia' oggi in tutta Italia un'acqua che nulla ha da invidiare a quella in bottiglia. La qualita' dell'acqua degli acquedotti in Italia e' garantita nei parametri di legge in tutte le citta' fino al contatore. Per assicurarsi che i parametri vengano rispettati fino al punto d'uso - spiegano ad AquaItalia - basta rivolgersi ad aziende specializzate e competenti reperibili sul sito aquaitalia.it per effettuare, in caso di necessita', i trattamenti necessari e contribuire cosi' alla formazione di una nuova cultura dell'acqua e a preservare un ambiente migliore per le generazioni future.
Incontro del 3/11/10
Come sempre l'incontro è aperto a tutti coloro che volessero avere informazioni sul nostro gruppo.
Si ricorda a tutti che Manuela sta raccogliendo i punti dell'ordine del giorno.
sabato 16 ottobre 2010
Kyoto, nella corsa della UE l’Italia non resta indietro
Dopo la comunicazione lo scorso 12 ottobre delle stime più che positive che riguardano l’accelerazione dell’Unione Europea nel raggiungimento in anticipo degli obiettivi di riduzione fissati dal Protocollo di Kyoto per il 2012, anche l’Italia sembra essere sulla buona strada. Ad esserne convinto è l’ex ministro dell’Ambiente e Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Edo Ronchi, che ha commentato i dati contenuti nel rapporto Tracking progress towards Kyoto and 2020 targets in Europe, pubblicato dall’Agenzia Europea per l’Ambiente. Secondo Ronchi, infatti, il nostro Paese ha già centrato risultati importanti come la riduzione delle emissioni di gas serra. Un taglio quantificabile, dal 1990 al 2009, in circa 22 Mton che corrisponde ad una riduzione del 4,3% (nel 1990 erano pari a 517 Mton che sono scese a 495 Milioni di tonnellate di Co2 eq. durante lo scorso anno). “Un dato non definitivo, ma consolidato – si legge in una nota ufficiale a firma di Ronchi pubblicata sul sito della Fondazione da lui presieduta – che è addirittura migliore della stima, pubblicata dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile all’inizio dell’anno (15.2.2010), di una riduzione del 3% e che era stata giudicata troppo ottimista da alcuni di coloro che avevano definito irraggiungibile per l’Italia l’obiettivo di Kyoto”. Risultati incoraggianti, quindi, che potrebbero consentire anche all’Italia di raggiungere facilmente gli obiettivi di Kyoto, nonostante lo stesso rapporto pubblicato dalla EEA abbia messo in evidenza come l’Italia non abbia ancora raggiunto il suo target (-6,5%). Leggi tutto






