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giovedì 26 marzo 2009

la giornata mondiale dell'acqua

Ogni anno il 22 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell'Acqua perché la carenza di acqua è una emergenza mondiale e in alcune aree del pianeta è una vera e propria catastrofe.

L'acqua non è ancora un diritto. Un terzo della popolazione mondiale non ha accesso all'acqua potabile e a servizi igienico sanitari adeguati, la condizione indispensabile per il godimento di altri diritti umani: il diritto alla vita, il diritto alla dignità umana, il diritto alla salute, il diritto al cibo e alla sicurezza alimentare, il diritto a un alloggio adeguato, il diritto allo sviluppo, il diritto all'istruzione, il diritto a un ambiente sano e il diritto alla pace, dipendono tutti dal riconoscimento del diritto fondamentale all'acqua.

Per l'anno 2025, si stima che circa 1,8 miliardi di persone vivranno in Paesi o regioni con assoluta mancanza d'acqua, e che oltre due terzi dell'intera popolazione mondiale potrebbero dover fronteggiare una situazione di scarsità. Una delle sfide centrali di questo secolo sarà quindi la gestione sostenibile, efficiente ed equa di limitate risorse idriche; il riconoscimento del diritto universale all'acqua dovrà essere elemento centrale per lo sviluppo umano e strumento di lotta alla povertà.

Sfide globali che arrivano fin dentro le nostre case: difendiamo il diritto per tutti di accedere all'acqua potabile, custodiamola come patrimonio dell'umanità, lavoriamo per garantirla a chi non ce l'ha. (dal sito di legambiente)

Per approfondimenti, consulta i siti che trovi nella colonna di sinistra del blog (rubrica acqua bene comune).

sabato 28 febbraio 2009

i gap e i gaf

I gruppi di acquisto popolare (gap) e i gruppi di acquisto familiare (gaf) nascono con un intento simile, combattere il caro vita. I primi sono nati nelle grandi città e vengono organizzati da partiti ed organizzazioni collegati ad ambienti politici, i secondi sono gruppi organizzati da famiglie numerose organizzate.

I GAP - Gruppi di acquisto popolare
I gruppi di acquisto popolare (gap) sono insiemi di persone che si autorganizzano, contrattando con produttori selezionati prezzi popolari a fronte di grandi quantitativi di prodotti.

I gap sono nati sulla falsariga dei gas (gruppi di acquisto solidale) per combattere il costo sempre crescente di uno degli alimenti base, il pane. Mirano, più in generale, a portare prodotti di prima necessità a prezzi ragionevoli alla maggior parte delle persone.

I primi gap sono partiti a Roma con l’iniziativa denominata "boni come er pane"e la distribuzione di un chilo di pane a un euro (vedi ad esempio qui).

Il successo dell’iniziativa ha visto la nascita dei gap in altre città e regioni e l’aumento dei quantitativi di pane distribuiti.

L’iniziativa di acquistare tramite i gap pane, la pasta ed altri beni risponde dunque prima di tutto ad un bisogno urgente delle persone che è quello di avere accesso a beni di prima necessità a prezzi calmierati.

Attraverso l’offerta diretta i gap mirano a competere al ribasso con gli altri distributori e a provocare una spirale inversa dei prezzi.

I GAF - Gruppi di acquisto familiare
I gruppi di acquisto familiare (gaf) sono gruppi d’acquisto formati da famiglie che per ottimizzare l’acquisto di prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra gli aderenti il gaf, provvedono a stipulare accordi diretti con fornitori e produttori.

Lo scopo è quello di ridurre i costi del prodotto finito, riducendo i passaggi di filiera e creando un contatto diretto fra produttore e consumatore finale.

I gaf sono nati nell'ambito dell'Associazione Nazionale Famiglie Numerose dalla spontanea richiesta delle famiglie di ridurre i costi della spesa, mantenendo un discreto livello di qualità.